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Lavori in corso

Importo lavori:
€ 5.000.000,00
Inizio lavori: 10/2005
Fine lavori: 10/2007

 

"ROMOLINO"
Nuovo edificio terziario

via Russoli 5 - Milano



Il complesso si compone di un corpo basso allineato a filo marciapiede su via Russoli ovest, che riprende le altezze prevalenti di tale fronte stradale.
Un corpo alto su via Imperia (Russoli sud), ortogonale al primo e arretrato a formare una fascia di verde privato di uso pubblico lungo la strada. Tale corpo alto termina verso est in una testata volumetricamente enfatizzata a fronteggiare la grande mole dell’edificio “Romolo” antistante il largo Nuvolari.
I corpi edilizi fuori terra poggiano su una piastra interrata che contiene i parcheggi ed è coperta da una corte-giardino di uso privato. Tale piattaforma è modellata in modo da costituire il fronte della nuova strada a est riprendendo le geometrie ed il profilo dei terrapieni del parcheggio pubblico di fronte, al fine di completare e rafforzare il disegno degli affacci sulla nuova strada. La differenza di livello tra la nuova strada e le vie Russoli e Imperia permette un accesso diretto ai garage alla quota puù bassa, separando nettamente gli ingressi carrai da quelli pedonali che danno accesso al portico di ingresso e all’atrio principale.

La definizione del manufatto architettonico, per varie ragioni – stesso Vincolo Ambientale, esplicita indicazione della C.E., nonché medesimo progettisti – si può considerare uno sviluppo del vicino complesso Romolo in attuazione dell’omonimo P.P., con il quale il presente progetto ricerca una coerenza pur declinando una serie di variazioni.
In particolare, il corpo alto e la piattaforma dei parcheggi, in contiguità fisica con le realizzazioni del P.P., ne riprendono criteri compositivi e analogie nei materiali – terracotta e vetro. Il corpo basso, che costituisce il raccordo al contesto preesistente sul lato opposto del lotto, sviluppa invece un tema nuovo, integrando al complesso un lungo, basso volume orizzontale in pietra bianca.

Il corpo alto è formato da 6 piani ad uffici di circa 500 mq. ciascuno, serviti da una scala antincendio e da un blocco ascensori. Il corpo è in linea in direzione est/ovest, con una testata a est sottolineata da uno sbalzo di facciata, dal piano dei volumi tecnici e dalla sagoma della loro copertura piana sporgente. La testata è svuotata al piano terra dal portico di ingresso.
Il suo volume è articolato dal gioco delle facciate continue alternate alle masse piene in cotto che costituiscono marcati elementi verticali – il blocco cieco delle scale e ascensori, la parete ovest, il setto est – che contengono come setti sottili le fronti vetrate.
Le parti cieche saranno realizzate in modo analogo a quanto compiuto nella torre dell’edificio Romolo, con parete ventilata in lastre di cotto trafilate a cannello, in colore naturale o lievemente bruciato.
Le fronti vetrate costituiscono la superficie più estesa dell’involucro, ed hanno pertanto un ruolo connotativi importante.
Nei fronti nord e est saranno realizzate con facciate continue a profilo semistrutturale sottile, visivamente minimizzato, con la sola evidenziazione della riquadratura delle ante apribili. I vetri saranno trasparenti chiari, basso emissivi, e nelle parti in corrispondenza delle strutture portanti, posteriormente cieche, la superficie dei pannelli vetrosi sarà trattata con serigrafia – a 1 colore, chiaro – in modo da dare una tessitura alla superficie.
Il fronte nord è visivamente dominato dalla torre delle scale, il fronte est e lo spigolo nord-est sono marcati da un aggetto a tutta altezza che fronteggi direttamente la mole dell’edificio Romolo.
Il fronte sud, il più esteso come superficie ed il più esposto all’irraggiamento, sarà invece trattato in modo diverso, sovrapponendo alla prima facciata, realizzata come quella sopra descritta, una seconda pelle in vetro, anch’esso in alcuni settori parzialmente serigrafato in colore coprente a ridurre l’abbagliamento solare. La seconda pelle, distanziata di circa 60/70 cm dalla prima e aperta sopra e sotto, riscaldandosi al sole permetterà la formazione di un cuscino d’aria nell’intercapedine tra le facciate che con moto convettivo esalerà verso l’alto proteggendo la facciata interna. Il disegno della seconda pelle è costituito da grandi lastre orizzontali, su un’interasse di cm. 270 (1/2 della campata strutturale di cm. 540).
Il fronte ovest del corpo alto, che come detto è in linea ed è aperto a nord e a sud, è invece prevalentemente cieco. Sulla via Russoli ovest, la sua ampia superficie verticale in terracotta gioca a 90° con lo sviluppo fortemente orizzontale del corpo basso.
In questo corpo, destinato preferenzialmente ad attività di riunione, l’orizzontalità è fortemente accentuata: le finestre sono in linea, profondamente incassata nella facciata sfruttando la doppia parete creata per la ventilazione dei garage sotterranei, in modo da formare lunghe ombre orizzontali dal disegno astratto; la facciata stessa è lievemente inclinata all’indietro a sagomare un volume scolpito, in pietra chiara, sottolineato dallo zoccolo scuro incassato che contiene le griglie di ventilazione e dalla linea aggettante del tettuccio di coronamento che raccorda le quote a quelle dell’edificio vicino. La pietra chiara del rivestimento di facciata – travertino bianco – sarà posata a corsi orizzontali sculettati, e a corsi verticali settati – sempre a enfatizzare le linee orizzontali.

La piattaforma dei garage interrati, sagomata a linee spezzate che riprendono gli allineamenti del parcheggio pubblico prospiciente la nuova strada a est, sarà esternamente rivestita in mattoni paramano, come tutte le altre opere di arredo e urbanizzazione del P.P. – il parcheggio pubblico, la piazza, le rampe e le scalinate pedonali. La piastra forma a quota +0.80 (rispetto allo 0.00 di via Russoli sud/angolo nuova strada) una corte interna che sarà sistemata a giardino con vasche per la piantumazione, accessibili attraverso il portico da una scalinata di ingresso principale all’angolo tra via Russoli e la nuova strada, da una seconda scaletta sulla strada nuova e da un androne carraio di servizio su via Russoli (che conferma l’androne esistente). Gli ingressi ai parcheggi interrati, come detto avverranno separatamente, direttamente dalla quota –1.75 della nuova strada. Le aree private esterne alla piattaforma, che costituirà il muro di cinta sulla nuova strada, permetteranno l’allargamento del marciapiede come da convezionamento e verranno per il resto sistemate a verde di uso pubblico.
Così pure, la striscia di terreno lasciata libera su via Russoli sud (via Imperia) dall’arretramento del corpo alto vedrà la realizzazione – come da convenzionamento – di una fascia verde di uso pubblico con la piantumazione di un filare di tigli lungo il marciapiede esistente; il terreno sarà modellato in lieve pendenza, con tre bassi gradoni ascendenti fino alla quota della piattaforma, uno dei quali reggerà la recinzione arretrata, integrata al gioco delle zampette di ingresso,

 

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