"ROMOLINO"
Nuovo edificio terziario
via Russoli 5 - Milano

Il
complesso si compone di un corpo basso allineato a filo marciapiede
su via Russoli ovest, che riprende le altezze prevalenti di
tale fronte stradale.
Un corpo alto su via Imperia (Russoli sud), ortogonale al primo
e arretrato a formare una fascia di verde privato di uso pubblico
lungo la strada. Tale corpo alto termina verso est in una testata
volumetricamente enfatizzata a fronteggiare la grande mole dell’edificio
“Romolo” antistante il largo Nuvolari.
I corpi edilizi fuori terra poggiano su una piastra interrata
che contiene i parcheggi ed è coperta da una corte-giardino
di uso privato. Tale piattaforma è modellata in modo
da costituire il fronte della nuova strada a est riprendendo
le geometrie ed il profilo dei terrapieni del parcheggio pubblico
di fronte, al fine di completare e rafforzare il disegno degli
affacci sulla nuova strada. La differenza di livello tra la
nuova strada e le vie Russoli e Imperia permette un accesso
diretto ai garage alla quota puù bassa, separando nettamente
gli ingressi carrai da quelli pedonali che danno accesso al
portico di ingresso e all’atrio principale.
La definizione del manufatto architettonico, per
varie ragioni – stesso Vincolo Ambientale, esplicita indicazione
della C.E., nonché medesimo progettisti – si può
considerare uno sviluppo del vicino complesso Romolo in attuazione
dell’omonimo P.P., con il quale il presente progetto ricerca
una coerenza pur declinando una serie di variazioni.
In particolare, il corpo alto e la piattaforma dei parcheggi,
in contiguità fisica con le realizzazioni del P.P., ne
riprendono criteri compositivi e analogie nei materiali –
terracotta e vetro. Il corpo basso, che costituisce il raccordo
al contesto preesistente sul lato opposto del lotto, sviluppa
invece un tema nuovo, integrando al complesso un lungo, basso
volume orizzontale in pietra bianca.
Il corpo alto è formato da 6 piani ad uffici
di circa 500 mq. ciascuno, serviti da una scala antincendio
e da un blocco ascensori. Il corpo è in linea in direzione
est/ovest, con una testata a est sottolineata da uno sbalzo
di facciata, dal piano dei volumi tecnici e dalla sagoma della
loro copertura piana sporgente. La testata è svuotata
al piano terra dal portico di ingresso.
Il suo volume è articolato dal gioco delle facciate continue
alternate alle masse piene in cotto che costituiscono marcati
elementi verticali – il blocco cieco delle scale e ascensori,
la parete ovest, il setto est – che contengono come setti
sottili le fronti vetrate.
Le parti cieche saranno realizzate in modo analogo a quanto
compiuto nella torre dell’edificio Romolo, con parete
ventilata in lastre di cotto trafilate a cannello, in colore
naturale o lievemente bruciato.
Le fronti vetrate costituiscono la superficie più estesa
dell’involucro, ed hanno pertanto un ruolo connotativi
importante.
Nei fronti nord e est saranno realizzate con facciate continue
a profilo semistrutturale sottile, visivamente minimizzato,
con la sola evidenziazione della riquadratura delle ante apribili.
I vetri saranno trasparenti chiari, basso emissivi, e nelle
parti in corrispondenza delle strutture portanti, posteriormente
cieche, la superficie dei pannelli vetrosi sarà trattata
con serigrafia – a 1 colore, chiaro – in modo da
dare una tessitura alla superficie.
Il fronte nord è visivamente dominato dalla torre delle
scale, il fronte est e lo spigolo nord-est sono marcati da un
aggetto a tutta altezza che fronteggi direttamente la mole dell’edificio
Romolo.
Il fronte sud, il più esteso come superficie ed il più
esposto all’irraggiamento, sarà invece trattato
in modo diverso, sovrapponendo alla prima facciata, realizzata
come quella sopra descritta, una seconda pelle in vetro, anch’esso
in alcuni settori parzialmente serigrafato in colore coprente
a ridurre l’abbagliamento solare. La seconda pelle, distanziata
di circa 60/70 cm dalla prima e aperta sopra e sotto, riscaldandosi
al sole permetterà la formazione di un cuscino d’aria
nell’intercapedine tra le facciate che con moto convettivo
esalerà verso l’alto proteggendo la facciata interna.
Il disegno della seconda pelle è costituito da grandi
lastre orizzontali, su un’interasse di cm. 270 (1/2 della
campata strutturale di cm. 540).
Il fronte ovest del corpo alto, che come detto è in linea
ed è aperto a nord e a sud, è invece prevalentemente
cieco. Sulla via Russoli ovest, la sua ampia superficie verticale
in terracotta gioca a 90° con lo sviluppo fortemente orizzontale
del corpo basso.
In questo corpo, destinato preferenzialmente ad attività
di riunione, l’orizzontalità è fortemente
accentuata: le finestre sono in linea, profondamente incassata
nella facciata sfruttando la doppia parete creata per la ventilazione
dei garage sotterranei, in modo da formare lunghe ombre orizzontali
dal disegno astratto; la facciata stessa è lievemente
inclinata all’indietro a sagomare un volume scolpito,
in pietra chiara, sottolineato dallo zoccolo scuro incassato
che contiene le griglie di ventilazione e dalla linea aggettante
del tettuccio di coronamento che raccorda le quote a quelle
dell’edificio vicino. La pietra chiara del rivestimento
di facciata – travertino bianco – sarà posata
a corsi orizzontali sculettati, e a corsi verticali settati
– sempre a enfatizzare le linee orizzontali.
La piattaforma dei garage interrati, sagomata
a linee spezzate che riprendono gli allineamenti del parcheggio
pubblico prospiciente la nuova strada a est, sarà esternamente
rivestita in mattoni paramano, come tutte le altre opere di
arredo e urbanizzazione del P.P. – il parcheggio pubblico,
la piazza, le rampe e le scalinate pedonali. La piastra forma
a quota +0.80 (rispetto allo 0.00 di via Russoli sud/angolo
nuova strada) una corte interna che sarà sistemata a
giardino con vasche per la piantumazione, accessibili attraverso
il portico da una scalinata di ingresso principale all’angolo
tra via Russoli e la nuova strada, da una seconda scaletta sulla
strada nuova e da un androne carraio di servizio su via Russoli
(che conferma l’androne esistente). Gli ingressi ai parcheggi
interrati, come detto avverranno separatamente, direttamente
dalla quota –1.75 della nuova strada. Le aree private
esterne alla piattaforma, che costituirà il muro di cinta
sulla nuova strada, permetteranno l’allargamento del marciapiede
come da convezionamento e verranno per il resto sistemate a
verde di uso pubblico.
Così pure, la striscia di terreno lasciata libera su
via Russoli sud (via Imperia) dall’arretramento del corpo
alto vedrà la realizzazione – come da convenzionamento
– di una fascia verde di uso pubblico con la piantumazione
di un filare di tigli lungo il marciapiede esistente; il terreno
sarà modellato in lieve pendenza, con tre bassi gradoni
ascendenti fino alla quota della piattaforma, uno dei quali
reggerà la recinzione arretrata, integrata al gioco delle
zampette di ingresso,